Come far arrivare a ogni persona la connessione tra: l'ambiente, l'uso responsabile dei mezzi tecnologici e perfino la nostra salute mentale?
La dipendenza dal cellulare e dai social network è diventata parte della vita quotidiana. Li usano non solo gli adolescenti, ma anche gli anziani di 70 e 80 anni che passano le ore su YouTube o facendo scrolling senza fine. Ci troviamo di fronte a una realtà che ci supera e non è facile trovare testimoni che, senza demonizzare i social e l'uso delle nuove tecnologie, insegnino a vivere il momento presente con saggezza e più libertà.
Non molto tempo fa le immagini del Nepal ci spezzavano il cuore, e tutti ci commuovevamo nel vedere come quel paese, che non è causa della crisi climatica, ne fosse vittima. Nella vita di ogni giorno, sappiamo che i data center delle grandi aziende tecnologiche, dell'informazione, dell'IA e di altri settori stanno generando un inquinamento costante. Stanno utilizzando il prezioso bene dell'acqua per raffreddare i loro enormi cervelli, e inoltre consumano enormi quantità di energia.
Come far arrivare a ogni persona la connessione tra: l'ambiente, l'uso responsabile dei mezzi tecnologici e perfino la nostra salute mentale? Sapevi che non usare il cellulare per 2 ore prima di andare a dormire migliora la qualità del sonno? È dimostrato che non fare scrolling per 1 giorno alla settimana genera una migliore qualità di concentrazione nella lettura o nello studio, e ora la sfida è:
Come potremo, in pratica, fare la sintesi di ciò che sappiamo e di ciò di cui il nostro mondo ha bisogno per continuare a sopravvivere? Quali scelte faremo per difendere la casa comune e i più poveri? La sfida che ci troviamo ad affrontare è passare dal sapere al fare e dal conoscere al praticare.
Ester Palma SEMD Corea del Sud.



